ATTENDI. HACKERIAMO I SATELLITI…
Mi collego ai satelliti…
Il primo avvio scarica ~20 GB… scherzo, ~500 MB, compressi a ~17 MB. Un minuto o due.
Affinché il governo non oscuri questo sito, sono tenuto a precisare: tutti i dati qui presenti derivano dalle condizioni meteorologiche — temperatura e umidità dell'aria alla quota a cui volano gli aerei — e da dati segreti decifrati di programmi aeronautici. Sai benissimo cosa sta succedendo in realtà.
Questa è una mappa e una previsione gratuite delle scie chimiche (in inglese chemtrails): le strisce bianche che gli aerei lasciano nel cielo. Dal punto di vista fisico sono scie di condensazione (contrails) fatte di cristalli di ghiaccio, e la mappa mostra dove e per quante ore al giorno una scia del genere può resistere alla quota di crociera.
Scegli una città nella casella di ricerca o clicca sulla mappa, e il dossier a destra ti dice se il cielo sopra di te resterà sereno o verrà rigato di bianco oggi, domani o in qualsiasi altro giorno. Il calcolo usa il modello meteorologico ICON del servizio meteorologico tedesco (DWD) ai livelli di volo FL300, FL340 e FL390 e viene aggiornato più volte al giorno.
Le scie sono divise in classi: dal cielo sereno, passando per scie fugaci e che indugiano, fino a quelle persistenti e a quelle che si allargano su tutto il cielo. I poligoni tratteggiati sono zone in cui una scia dura almeno 6 ore, i sottili archi bianchi sono rotte aeree reali. Se una striscia bianca dietro un aereo sparisce subito o si trasforma in una foschia per ore dipende da temperatura e umidità dell'aria a quella quota, ed è proprio ciò che mostra la mappa.
Puoi verificare la previsione da solo: esci, guarda in alto e confronta le strisce bianche nel cielo con la mappa. La fisica del fenomeno è spiegata nelle domande e risposte qui sotto.
«Scie chimiche» (in inglese «chemtrails», da «chemical trails») è il nome di una teoria del complotto secondo cui le strisce bianche dietro gli aerei sarebbero sostanze chimiche spruzzate di proposito. Non è stata trovata alcuna prova di un programma del genere: le strisce bianche che si fotografano nel cielo sono normali scie di condensazione degli aerei (contrails).
Una scia di condensazione (contrail) è una sottile nuvola di cristalli di ghiaccio. A 8–12 km di quota (livelli di volo FL300–FL400) il vapore acqueo dei gas di scarico del motore incontra aria più fredda di circa −40 °C e congela subito in una striscia bianca. È quella striscia che più spesso viene chiamata scia chimica.
Dipende tutto dalla temperatura e dall’umidità alla quota di volo. Se l’aria è molto fredda e sovrassatura rispetto al ghiaccio, la scia non evapora e si allarga fino a diventare una nuvola simile a un cirro; nell’aria secca sparisce in pochi secondi. Il criterio di Schmidt–Appleman descrive se una scia si forma o meno.
Prendiamo il modello meteo globale ICON del servizio meteorologico tedesco (DWD) su tre livelli di volo — FL300, FL340 e FL390 — applichiamo il criterio di Schmidt–Appleman per stimare se si forma una scia e quanto dura, e mettiamo insieme tutti i passi di previsione di una giornata UTC. Le zone sulla mappa sono i luoghi in cui una scia dura almeno 6 ore; i corridoi sono vere rotte aeree prese dal dataset OpenFlights. I dati si aggiornano più volte al giorno.
La mappa mostra dove un aereo potrebbe fisicamente lasciare una scia di lunga durata, non dove gli aerei volano davvero: i corridoi sono archi tra aeroporti ricavati da un vecchio dataset OpenFlights e la griglia del modello è di 0,5°. È un progetto divertente e didattico, non un servizio aeronautico o meteorologico. Per verificare la previsione, esci e guarda in su.